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Posts Tagged ‘Universo’

Un cena tranquilla

ottobre 7, 2012 5 commenti

Du du du, da da da …

– Ce la fai a smettere di ballare mentre mangi?

– Allora ti faccio un indovinello. Cos’è quella cosa a cui facciamo male tutta la vita?

Le nostre cene sono sempre un po’ movimentate.

Ho avuto un’idea.

– Ti ricordi quando Sid e Manny trovano il bambino?

– Però non ho capito una cosa. Se all’inizio del big bang c’era un atomo che è scoppiato, prima di quell’atomo cosa c’era?

– Crunch. Gulp. Cough cough! Coosa?

La prof ci ha spiegato che l’universo è iniziato da un atomo primordiale…

– Ma non era mica un atomo!

– C’è scritto pure sul libro!

Vero.

Immaginando di fermare l’espansione dell’universo, come fosse la pellicola di un film, e di farla tornare indietro, si arriverebbe a un momento in cui potremmo assistere a un “grande scoppio”. Proprio questo “grande scoppio” ha fatto esplodere in tutte le direzioni dello spazio la materia che costituisce l’universo e che allora era concentrata in un piccolissimo spazio, chiamato atomo primordiale (cioè primitivo, inziale); a questo grande scoppio da cui ha avuto origine l’universo gli astronomi hanno dato il nome inglese di big-bang.

Tutto qui. Quattro righe, un riassunto scarno che tira in ballo una roba di un secolo fa (l’atomo primordiale dell’abbé Lemaître – spero che almeno il riferimento fosse a quello), e poi uno dice che la scuola fa male. Che vengono idee sbagliate. Se glielo racconti così…

Non che sia semplice, spiegare il big bang.

 

 

 

 

Io, per dire, l’ho presa alla lontana.

Dunque, le galassie si allontanano le une dalle altre. Questo lo sappiamo.

– Come?

– Hai presente quando senti la sirena dell’ambulanza? Quando passa senti che la frequenza il suono cambia?

Quindi le galassie fanno rumore?

– No. Cioè. Se vuoi ti faccio sentire un po’ di suoni, ma è un’altra cosa. Diciamo che succede una cosa simile a quella del suono delle ambulanze, ma con la luce. Si chiama spostamento verso il rosso.

– Quindi invece di vedere il sole giallo si vede rosso?

No, direi che non è facile per niente.

galassifichiamoci

settembre 19, 2012 Lascia un commento

Mi sono galassificata.

 

 

Non è che si legga benissimo, a parte la s, una bellissima galassia a spirale vista di fronte.

Le letterine con le galassie sono un’idea dei partecipanti al progetto Galaxy Zoo, che è un progetto scientifico a cui tutti possono partecipare, aiutando a classificare le galassie (e non solo) “fotografate” dal telescopio spaziale Hubble.

Si incomincia dalle letterine e non si sa dove si va a finire 🙂

Mio Dio, è pieno di stelle!

aprile 14, 2012 Lascia un commento

 

Il 12 aprile scorso è stato il cinquantunesimo anniversario del volo di Jurij Gagarin a bordo della Vostok 1, primo uomo nello spazio.

Le aspettative di allora sono andate deluse? Per esempio, dove sono le colonie spaziali?

(l’interno di un Toro di Stanford, da qui)

Una infografica navigabile riassume le missioni spaziali di questi cinquant’anni:

(da qui, per ingrandire qui, sul sito del National Geographic)

I prossimi cinquant’anni non si preannunciano rosei. L’estate scorsa abbiamo assistito all’ultimo volo dello Shuttle, un modo spettacolare per sottolineare la fine di un’epoca e il fatto che la crisi economica ha portato a un drastico ridimensionamento dei programmi della NASA.

Abbiamo finito di sognare?

5 miliardi di anni luce

ottobre 5, 2011 Lascia un commento

Le notti tormentate di un babbo con un figliolo i dieci mesi dal sonno inquieto  a volte riservano belle sorprese.

Tipo che ti possono telefonare e dire che hai vinto il Nobel.

Il bello di vincere un Nobel nell’era del web 2.0 è anche questo: tutti possono sentire dalla tua viva voce cosa stavi facendo quando ti hanno dato la notizia. Puoi raccontare a tutti di quando hai scoperto nei tuoi conti un segno che non tornava e poi alla fine hai capito che era una scoperta importante.

La gente può congratularsi con te sul web, farti gli auguri e brindare alla tua salute. E un brindisi di bit è bello come uno con le bollicine 🙂

Questo inizio d’autunno 2011 è decisamente un gran periodo per la fisica. Dopo i neutrini più veloci della luce ora anche il Nobel a Saul Perlmutter, Brian P. Schmidt, Adam G. Riess accende la curiosità su questioni davvero affascinanti.

Osservando certe esplosioni di supernova in galassie lontane (quindi avvenute molto molto tempo fa) si è trovata una luminosità inferiore a quella attesa. Sembra che l’universo stia sì espandendo – e questo lo sapevamo – ma con velocità sempre maggiore. L’espansione sta accelerando. E, insomma, questa è una cosa strana, perché uno penserebbe che con tutta la massa che c’è nell’universo, la forza di gravità dovrebbe fare da zavorra.

Ma allora che sta succedendo? Ah, boh.

Dicono è tutta colpa dell’energia oscura.

Va bene, d’accordo.  Ma cos’è questa storia dell’energia oscura?

Rispondono se lo sapessimo non la chiameremmo oscura.

Chiaro, no?

Ma il bello in fondo è questo: c’è ancora tanto da scoprire 😉

E nel frattempo, un Nobel fa comodo.

Perfino per trovare parcheggio.

L’intervista telefonica a Adam Reiss è qui.

L’immagine è presa dalle pubblicazioni sul sito del Nobel, e precisamente da qui.

Ma quanto mangi???

agosto 18, 2010 Lascia un commento

Quanto deve essere grande una stella per dare origine a un buco nero?

Come dieci Soli?

Un buon laboratorio per rispondere a queste domande è l’ammasso stellare Westerlund1, che contiene un oggetto fantastico: una magnetar.

L’Universo in un click

luglio 6, 2010 Lascia un commento
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