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Sonification of Higgs data

aprile 1, 2016 Lascia un commento

L’orecchio può riconoscere pattern che all’occhio sfuggono, così, sì, d’accordo che può sembrare un approccio inusuale, ma i risultati scientifici sono frutto tanto del duro lavoro di un sacco di persone che collaborano pazientemente quanto di idee geniali di creativi che osano fare cose nuove e inaspettate.

Insomma, qualcuno all’LHC ha deciso di provare a vedere cosa succedeva a trasformare i dati  in suoni ed il risultato è stato sorprendente.

 

 

p.s.: in terza non c’erano le casse audio – non ci sono mai – e davanti alla prospettiva di canticchiare Beethoven col rischio che entrasse qualcuno a consegnare la dodicesima circolare ho rinunciato. In quinta mi hanno distratta con i draghi dell’anno passato.

 

 

 

 

 

 

5 miliardi di anni luce

ottobre 5, 2011 Lascia un commento

Le notti tormentate di un babbo con un figliolo i dieci mesi dal sonno inquieto  a volte riservano belle sorprese.

Tipo che ti possono telefonare e dire che hai vinto il Nobel.

Il bello di vincere un Nobel nell’era del web 2.0 è anche questo: tutti possono sentire dalla tua viva voce cosa stavi facendo quando ti hanno dato la notizia. Puoi raccontare a tutti di quando hai scoperto nei tuoi conti un segno che non tornava e poi alla fine hai capito che era una scoperta importante.

La gente può congratularsi con te sul web, farti gli auguri e brindare alla tua salute. E un brindisi di bit è bello come uno con le bollicine 🙂

Questo inizio d’autunno 2011 è decisamente un gran periodo per la fisica. Dopo i neutrini più veloci della luce ora anche il Nobel a Saul Perlmutter, Brian P. Schmidt, Adam G. Riess accende la curiosità su questioni davvero affascinanti.

Osservando certe esplosioni di supernova in galassie lontane (quindi avvenute molto molto tempo fa) si è trovata una luminosità inferiore a quella attesa. Sembra che l’universo stia sì espandendo – e questo lo sapevamo – ma con velocità sempre maggiore. L’espansione sta accelerando. E, insomma, questa è una cosa strana, perché uno penserebbe che con tutta la massa che c’è nell’universo, la forza di gravità dovrebbe fare da zavorra.

Ma allora che sta succedendo? Ah, boh.

Dicono è tutta colpa dell’energia oscura.

Va bene, d’accordo.  Ma cos’è questa storia dell’energia oscura?

Rispondono se lo sapessimo non la chiameremmo oscura.

Chiaro, no?

Ma il bello in fondo è questo: c’è ancora tanto da scoprire 😉

E nel frattempo, un Nobel fa comodo.

Perfino per trovare parcheggio.

L’intervista telefonica a Adam Reiss è qui.

L’immagine è presa dalle pubblicazioni sul sito del Nobel, e precisamente da qui.

Gli alieni tra noi?

dicembre 4, 2010 Lascia un commento

Il MonoLake, in California, offre un paesaggio splendido e spettrale.

L’aria è pesante e l’ambiente deserto (sì, insomma, quasi deserto. Sarebbe deserto se non ci si arrivasse in compagnia di un traballante torpedone di turisti, come è capitato a me, nel corso di una lunga escursione nello Yosemite Park e dintorni. Ma spesso, in vacanza, per cogliere il meglio bisogna lavorare di fantasia).
L’aspetto, fantastico, non è esattamente ospitale. Non sembra un bel posto per viverci, neanche per i non umani. Sembra proprio un posto velenosetto, qual è, in effetti.
Sui suoi fondali è stato scoperto un batterio curioso, il cui metabolismo si basa sull’arsenico, che a noi è arcinoto come veleno. Lui, il batterio curioso, si chiama GFAJ-1 e usa l’arsenico al posto del fosforo.
E allora?
E allora la fantasia galoppa. Se una cosa così strana può succedere qui sulla Terra, cosa può succedere lontano dalla Terra, per esempio su altri pianeti?
Quali forme di vita aliena possiamo cominciare a immaginare?

La notizia:
sul Corriere
sul sito della Nasa
su Science

Ma quanto mangi???

agosto 18, 2010 Lascia un commento

Quanto deve essere grande una stella per dare origine a un buco nero?

Come dieci Soli?

Un buon laboratorio per rispondere a queste domande è l’ammasso stellare Westerlund1, che contiene un oggetto fantastico: una magnetar.

Lucy

ottobre 1, 2009 Lascia un commento

Mamma

ottobre 1, 2009 1 commento

Corot-7b

settembre 16, 2009 Lascia un commento

Lo European Southern Observatory ha pubblicato un’immagine di Corot-7b, piccolo pianeta roccioso esterno al sistema solare.

Il pianeta è stato scoperto lo scorso febbraio dal satellite Corot.
Perché questa scoperta è interessante?
Ma soprattutto: come si fa a individuare un pianeta “piccolo”, fuori dal sistema solare?

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