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5 miliardi di anni luce

ottobre 5, 2011 Lascia un commento

Le notti tormentate di un babbo con un figliolo i dieci mesi dal sonno inquieto  a volte riservano belle sorprese.

Tipo che ti possono telefonare e dire che hai vinto il Nobel.

Il bello di vincere un Nobel nell’era del web 2.0 è anche questo: tutti possono sentire dalla tua viva voce cosa stavi facendo quando ti hanno dato la notizia. Puoi raccontare a tutti di quando hai scoperto nei tuoi conti un segno che non tornava e poi alla fine hai capito che era una scoperta importante.

La gente può congratularsi con te sul web, farti gli auguri e brindare alla tua salute. E un brindisi di bit è bello come uno con le bollicine 🙂

Questo inizio d’autunno 2011 è decisamente un gran periodo per la fisica. Dopo i neutrini più veloci della luce ora anche il Nobel a Saul Perlmutter, Brian P. Schmidt, Adam G. Riess accende la curiosità su questioni davvero affascinanti.

Osservando certe esplosioni di supernova in galassie lontane (quindi avvenute molto molto tempo fa) si è trovata una luminosità inferiore a quella attesa. Sembra che l’universo stia sì espandendo – e questo lo sapevamo – ma con velocità sempre maggiore. L’espansione sta accelerando. E, insomma, questa è una cosa strana, perché uno penserebbe che con tutta la massa che c’è nell’universo, la forza di gravità dovrebbe fare da zavorra.

Ma allora che sta succedendo? Ah, boh.

Dicono è tutta colpa dell’energia oscura.

Va bene, d’accordo.  Ma cos’è questa storia dell’energia oscura?

Rispondono se lo sapessimo non la chiameremmo oscura.

Chiaro, no?

Ma il bello in fondo è questo: c’è ancora tanto da scoprire 😉

E nel frattempo, un Nobel fa comodo.

Perfino per trovare parcheggio.

L’intervista telefonica a Adam Reiss è qui.

L’immagine è presa dalle pubblicazioni sul sito del Nobel, e precisamente da qui.

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