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Posts Tagged ‘le notizie del giorno’

Sonification of Higgs data

aprile 1, 2016 Lascia un commento

L’orecchio può riconoscere pattern che all’occhio sfuggono, così, sì, d’accordo che può sembrare un approccio inusuale, ma i risultati scientifici sono frutto tanto del duro lavoro di un sacco di persone che collaborano pazientemente quanto di idee geniali di creativi che osano fare cose nuove e inaspettate.

Insomma, qualcuno all’LHC ha deciso di provare a vedere cosa succedeva a trasformare i dati  in suoni ed il risultato è stato sorprendente.

 

 

p.s.: in terza non c’erano le casse audio – non ci sono mai – e davanti alla prospettiva di canticchiare Beethoven col rischio che entrasse qualcuno a consegnare la dodicesima circolare ho rinunciato. In quinta mi hanno distratta con i draghi dell’anno passato.

 

 

 

 

 

 

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di rumors che non lo sono più

febbraio 11, 2016 1 commento

Se passeggi su una ciambella con i buchi, dove vai a finire?

agosto 13, 2014 Lascia un commento

 

Dunque, la notizia di oggi è che uno dei quattro vincitori della Medaglia Fields 2014 è l’iraniana Maryam Mirzakhani: la prima volta dell’Iran, la prima volta di una donna. Una bella notizia, in un’estate piuttosto avara di buone notizie.

La medaglia Fields, che viene assegnata dal 1936 a giovani (minori strettamente di 40 anni) matematici, da due a quattro, è un po’ l’equivalente del premio Nobel per la matematica, che invece non esiste. La ragione per cui non esiste il Nobel pare che sia legata al fatto che Nobel avesse per rivale in amore un matematico svedese, appunto,  Gosta Mittag-Leffler, e che quindi ce l’avesse un po’ con tutta la categoria. Boh. L’ accostamento della medaglia Fields al premio Nobel comunque è un residuo della guerra fredda: la storia la racconta questo articolo del NYT.

Maryam Mirzakhani, che è una dei quattro vincitori di quest’anno, è stata premiata per i suoi importanti contributi alla geometria e alla dinamica delle superfici di Riemann e dei loro spazi di moduli. Una cosa che se capisci di cosa si sta parlando già sei un pezzo avanti. Lavora su cose comuni come le ciambelle, i meandri e i biliardi, solo che ci fa matematica, e fare matematica sulle ciambelle, cercando di capire cosa succede se ti ci muovi sopra non è mica facile.

 

Mirzak

Da bambina sognava di diventare scrittrice, e qui racconta che la prima volta che rimase affascinata dalla soluzione di un problema fu quando il fratello le raccontò l’aneddoto di Gauss sulla somma dei numeri da 1 a 100. Bello, ci siamo passati più o meno tutti 🙂

Racconta anche tante altre cose, è una bella intervista. Del privilegio di nascere nel momento giusto, di avere una famiglia che ti sostiene. Di cosa vuol dire sentirsi euforici nel momento della scoperta, Aha!. Del lavoro quotidiano.

Quando lavora, scarbocchia su grandi fogli di carta sul pavimento. La sua bambina, forse, pensa che sia una pittrice.

 

Il video è stato realizzato dalla Simons Foundations e dall’International Mathematical Union. Accompagna un articolo che vale davvero la pena.

Naso all’insù

marzo 9, 2013 Lascia un commento

Io sono la mente

dicembre 30, 2012 1 commento

Non era difficile incontrarla, abitava ad un passo da qui. Sempre elegantissima, così minuta e così autorevole.

 

Ho perso un po’ la vista, molto l’udito.

Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene.

Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni.

Il corpo faccia quello che vuole.

Io non sono il corpo: io sono la mente.

(Dall’intervista di Paolo Giordano, 100 anni di futuro, Wired, n. 1, marzo 2009)

 

(da qui)

Nobel per la Medicina, 1986

(b)zzz

ottobre 15, 2012 1 commento

Bello il doodle di google di oggi.

 

Il doodle è dedicato a Winsor McCay, il cui Little Nemo è stato pubblicato per la prima volta 107 anni fa.

Qualche anno più tardi, nel 1912 – giusto 100 anni fa – McCay diresse (produsse, animò: insomma, faceva tutto lui) un corto che aveva protagonista una zanzara.

Una cosa un po’ inquietante.

 

 

Molto realistico, nonostante il cappellino e la valigetta.

Le zanzare sono animaletti interessanti, ultimamente mi è capitato di leggere diverse cose. Magari apriamo un capitolo, la fisica delle zanzare. Solo, non ho ancora trovato informazioni su quanto si può gonfiare l’addome di una zanzara che fa il pieno. Ce n’è una proprio qui (ancora?!? ma siamo a metà ottobre!) ma non mi va di fare da cavia.

 

tre in un colpo solo

ottobre 15, 2012 1 commento

Focus è stato premiato nell’edizione di quest’anno dei Macchianera Blog Awards come migliore sito tecnico divulgativo (anche se infilare le branchie della fisica nell’articolo sul Nobel di quest’anno…gulp!). Ecco, sull’impresa di Baumgartner di ieri ci sono un sacco di cose  (anche un dossier dedicato).

Ci sono  anche una serie di post interessanti qui (sono in spagnolo, ok, ma si capisce)

Io ho le vertigini.

Neil Armstrong

agosto 26, 2012 2 commenti


(Nasa)

Saturday, August 25, 2012

We are heartbroken to share the news that Neil Armstrong has passed away following complications resulting from cardiovascular procedures.
[…]
For those who may ask what they can do to honor Neil, we have a simple request. Honor his example of service, accomplishment and modesty, and the next time you walk outside on a clear night and see the moon smiling down at you, think of Neil Armstrong and give him a wink.

(Statement from the family of Neil Armstrong)


NASA: Neil Armstrong 1930-2012

CNN: Space legend Neil Armstrong dies

Neil Armstrong narrates his moon landing in a rare tv interview

From bras to spacesuits: the untold story of apollo 11

Luna? Sì, ci siamo andati

Eccolo

luglio 4, 2012 1 commento

E così stamattina al CERN i portavoce di CMS e ATLAS hanno annunciato al mondo tutto connesso che c’è un bosone, di massa 125 GeV, che sì, insomma,  potrebbe essere, dobbiamo dargli un’occhiata, capire se è davvero scalare e un sacco di altre cose, siamo cauti … ma per tutti, dai, è il bosone di Higgs.

Il prof. Peter Higgs si è tolto gli occhiali, forse faceva caldo e si voleva asciugare la fronte, forse il problema erano proprio gli occhi – e chi non si è commosso, del resto?

Gli articoli che spiegano cos’è davvero il bosone di Higgs e perché è tanto importante fioriscono ovunque, io rimango un po’ perplessa e mi chiedo se queste belle analogie tra il campo di Higgs e distese di neve, o persone famose che entrano in stanze affollate, alla fine servono davvero. Cioè: uno che idea si fa di una particella di cui gli spiegano che è come un vip che attira le folle? In ogni caso, continuo a farne collezione: non si sa mai.

 

Dopo i talk tecnici, durante la conferenza stampa,  il DG del CERN, e i due spokesperson di CMS e ATLAS hanno risposto alle domande dei giornalisti, che un po’ sono quelle che fanno anche gli studenti a scuola: in particolare quanto costa, se vale la pena investire tanto denaro per una cosa così elusiva e lontana dai nostri problemi quotidiani, che sono tanti e gravi, perché una cosa come il borsone di Higgs dovrebbe essere prioritaria rispetto ad altre sfide (es. a 58:40). Io trovo che siano domande legittime, a cui uno non si deve stancare mai di rispondere. L’ultimo argomento che ha portato il DG del CERN è stato quello  del forte impegno dei laboratori nella formazione (education is the way to overcome poverty, cit.), non solo dei giovani ma anche degli insegnanti.

Il CERN infatti ha un bellissimo programma di formazione degli insegnanti, che coinvolge gente di tutto il mondo, dal Giappone all’Australia, al Camerun, al Brasile (mi fermo qui, l’elenco sarebbe lungo e alla fine noioso). Un programma che in alcune fortunate occasioni offre delle chicche – per esempio una last minute lecture con il Prof. LoScopriamoDomani Higgs.

Eccola qui.

 

Credo che renda bene il clima che si respira come HSTers.


 

Un piccolo-grande aggiornamento (per gli studenti che hanno voglia – il tempo ora non manca!):
Appunti sulla scoperta del bosone di Higgs – link compresi 😉

Dice che siamo vicini…

luglio 3, 2012 Lascia un commento

La voce circola, anche tra noi comuni mortali, da diversi giorni, dice c’è questo seminario, dice beh se non potete essere lì magari ci vediamo tutti insieme tipo all’Università (tipo in aula Conversi alla Sapienza, per quelli di Roma) dice sì io non dico nulla però restate sintonizzati

Insomma, domani alle nove.

 

 

Che poi esattamente un anno fa ero là anch’io, magari avrei potuto incontrare Mr. Higgs alla caffetteria. Però ho paura che in questi giorni la caffetteria del CERN non sia il luogo tranquillo e piacevole che era allora, dove fare due chiacchiere in pace davanti a sontuose torte cremose.
Comunque, almeno la maglietta nera con la lagrangiana ce l’ho.

(Ah:  eventualmente, ricordiamoci anche di Englert, Brout, Guralnik, Hagen e Kibble)

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