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Posts Tagged ‘diatomee’

Si parte

luglio 13, 2013 Lascia un commento

Due mesi senza dire niente, vorranno dire qualcosa. Forse, semplicemente, c’è molto altro da fare e poco tempo per fermarsi a raccontare.

Poi arriva l’estate e ad un certo punto  viene anche il momento di andare in vacanza. Ho promesso cartoline – ho già in mente cosa, se me ne ricorderò al momento opportuno, e ora, mentre comincio a pensare ai bagagli, comincio a pensare a cose da raccogliere passeggiando lungo la spiaggia.

Raccoglierò conchiglie, metterò insieme forme nuove per l’anno prossimo – che inizia a settembre, come tutti sanno.

diatom

(no, non è una conchiglia. E’ una diatomea, ingrandita 40 volte)


Arachnoidiscus Ehrenbergii

http://www.microscopyview.com/MENU/400-DIATOM/405-CIR/H405-5505.html
http://www.mbl.edu/cdp/shribak-lab/

 

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Alghe aliene, ma anche no

gennaio 16, 2013 1 commento

L’America sarà pure l’unico paese al mondo dove atterrano gli UFO, però i meteoriti cadono un po’ ovunque. Lo scorso 29 dicembre, per esempio, in Sri Lanka ne è arrivato uno, con un fossile di diatomea di origine extraterrestre.

polonnaruwa(l’articolo è questo)

Wow! Bello.

Grande eccitazione in giro, siti di ufologia in fermento, forme di vita extraterrestri finalmente vi abbiamo beccate!

Però.

Un attimo.

Però il lavoro che annuncia la scoperta è stato pubblicato su una rivista scientifica, sì (cioè, dovrebbe essere stato sottoposto a revisione da parte di esperti del campo) ma è già accaduto in passato che lavori pubblicati siano stati contestati.

L’autore principale del lavoro, il primo firmatario, è un fervente panspermista (la panspermia è quella teoria secondo cui la vita sulla Terra ha avuto origine da qualcosa venuto dallo spazio).

Le diatomee sembrano in gran forma (forse non sono fossili?) e di origine terrestre. Non sono di specie diverse da quelle che si trovano sulla Terra, e sono in varietà tali che se venissero dallo spazio dovrebbero provenire da un posto che ha avuto la stessa storia evolutiva della Terra. Potrebbe essere un caso contaminazione con acqua dolce.

Non ci sono informazioni sulle modalità con cui è stato raccolto il frammento roccioso che le contiene, che dovrebbe essere una codrite carbonacea ma non assomiglia ai meteoriti dello stesso tipo che sono già stati classificati.

Questo è quello che dice Phil Plait. Vedremo se ci sarà una replica, e con quali osservazioni/argomenti/dati.

Quindi, boh. Probabilmente per il primo extraterrestre dovremo aspettare il prossimo giro, nel frattempo possiamo seguire il dibattito e imparare qualcosa.

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