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Keyword: ‘venere’

Venere transita davanti al Sole

giugno 4, 2012 Lascia un commento

 

Ok, avrei voluto dedicarci più tempo ma la fine dell’anno scolastico è sempre caotica. Dico, se deve succedere una volta ogni tuttiquesti  anni (122, 8, 105 e di nuovo 8), potrebbe almeno aspettare un’altra settimana. Ma pazienza.

Allora mi limito ad annotare un po’ di link.

 

 

GloriaProject
Il progetto GLORIA (GLObal Robotic-telescopes Intelligent Array) è un progetto europeo di astronomia 2.0, al quale può aderire chiunque contribuendo con quello che può, anche foto che documentino le giornate di domani e dopodomani: quindi forza!
Dato che noi difficilmente vedremo qualcosa, possiamo seguire il fenomeno via web osservando le immagini raccolte dai telescopi solari di GLORIA in Norvegia, Giappone e Australia.
E poi ci sono diverse attività didattiche consigliate.

TransitOfVenus.org 

http://venustransit.gsfc.nasa.gov/

The best reason to watch the (2012) transit of Venus is history: James Cook and the Transit of Venus

(che poi ditemi se l’osservatorio portatile del Capitano Cook non è da invidiare…)

(da qui)

(e poi man mano aggiorno con quello che trovo)

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Categorie:Uncategorized

Una settimana con la testa per aria

maggio 8, 2016 Lascia un commento

Si comincia lunedì, quando Mercurio passerà davanti al Sole e noi saremo a Villa Torlonia a goderci lo spettacolo.

O perlomeno lo spero. Spero di farcela, incastrando il transito di Mercurio tra la fine delle lezioni la mattina e il corso di pomeriggio, spero che il tempo sia bello, spero tutto. Spero che riescano a passare di là anche le mie figlie, di ritorno da scuola, e spero che ci riescano anche Andrea e il minore, che nel pomeriggio deve andare a farsi controllare il cuore – ma questa è un’altra storia. Perché è una di quelle cose che ti fanno emozionare, e vale la pena (qualcuno ricorda il transito di Venere, nel 2012? Ecco, appunto)

 

Mercurio passa davanti al Sole visto nel cannocchiale. (1914. Tempera su tela 138×99 cm. Sammlung Mumok. Cortesia del Museum Moderner Kunst, Vienna, Austria. (da Media INAF)

Per saperne di più, si può cominciare dalla serie di articoli su Media INAF, per esempio dai fumetti:

mercurioINAF

(Poi si continua qui)

 

Da martedì a venerdì, dimenticando l’ordinaria amministrazione, che a dire la verità quest’anno è parecchio straordinaria,  mi piacerebbe proprio girovagare per il blog di Angelo Adamo (quello dei fumetti), che si chiama SquidZoup e promette bene, anzi benissimo.

 

Venerdì sera, a Roma3, Occhi su Giove. Noi si va a vedere Giove sul  monitor sferico di Livia Giacomini, sicuro: lei a noi il monitor sferico l’ha già mostrato, qualche settimana fa all’INAF, quindi so che le aspettative saranno corrisposte.

(Comunque, se ci aggiungiamo che i sabati di questo maggio ci sono un sacco di seminari e laboratori alla Sapienza, che martedì ci sarebbe anche la proiezione del film su Ramanujan in anteprima, e sabato l’Open Day a Frascati, non si capisce davvero perché a maggio bisogna anche lavorare. E, soprattutto, correggere quattro pacchi di verifiche.)

Urgente: comprare occhialoni da saldatore

maggio 6, 2012 Lascia un commento

Allora, la lunona di stamattina all’alba l’abbiamo persa, c’erano troppe nuvole.
Almeno abbiamo evitato i lupi mannari.

 

 

Ma il prossimo mese il cielo ha in serbo due chicche: una eclissi solare anulare il 20 maggio (no, non qui. Ma se qualcuno per caso è in America del Nord, o in Giappone…)

 


(da qui)

e il transito di Venere davanti al Sole, praticamente un pallino sul Sole visibile solo il 6 giungo prossimo, se non si vuole aspettare il prossimo turno nel 2117.

 

 

 


 

La tripletta su Starts with a Bang
Transito di Venere su Wikipedia
E proiettarlo sul muro?

Un cestino da pic nic

febbraio 13, 2012 2 commenti

Il primo cominciava proprio così: un cestino da pic nic, poi il prato, e ogni dieci secondi la scena veniva ripresa da una distanza dieci volte maggiore, fino ad arrivare ai confini dell’universo. E poi di corsa all’indietro, dentro la mano dell’ignaro picniccante, con una sorta di lente d’ingrandimento sempre più potente.

Potenze di dieci, il primo della serie (1968), era un documentario realizzato per IBM e diretto da Charles e Ray Eames, una coppia di designer statunitensi. Il documentario si ispirava al libro Cosmic View, l’Universo in quaranta salti (:-) ), di Kees Boeke (1957). Una roba potente, dato che le sono debitori altri due film dello stesso genere: Cosmic Zoom (sempre 1968)


e Cosmic Voyage (1996). Stavolta non si parte dal Canada, ma dall’Italia. A Venezia infatti Galileo nel 1609 incantò il Doge col suo canocchiale nuovo di zecca, prima di rimanere affascinato dalla scoperta che la Luna aveva montagne, e crateri, e valli.

Eh, ma non è finita. Questo è stato solo l’inizio.

Ora siamo nell’era delle cose interattive, no? E quindi possiamo diventare più piccoli di un chicco di caffè, zoomare in tre microsecondi dal Gruppo Locale ai preoni (ok, sono solo un’ipotesi!), e ora siamo qui: il colibrì non sta mai fermo, proprio come dev’essere, e cliccando sulle cose si scoprono un sacco di notizie interessanti. Provare per credere.

Ma, in fondo, non ci siamo mossi molto dal prato.


Una piccola appendice:
Measuring the Universe
(una mostra realizzata dal National Observatory di Greenwich in occasione del transito di Venere)

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