Home > fisica > I ragazzi di via Giulia

I ragazzi di via Giulia

Dice Gabriele che un mese di chiusa, per prepararsi all’esame, fa molto.
Vero.
Fa moltissimo.
Anche una settimana di chiusa fa miracoli, posso dirlo con cognizione di causa: è una settimana che scrivo, taglio, incollo, ricucio, scrivo, limo, relaziono: ho saltato la giornata conclusiva di #ioleggoperchè, ho saltato il 25 aprile.
Per fortuna siamo nell’era dell’internet, quindi qualcosa si può recuperare: stasera perciò, con un figlio abbarbicato a cozza sulle ginocchia e una figlia appollaiata a gufo sulla spalla abbiamo visto un film. Un documentario.

E’ il 1943, Roma è città aperta. Il 19 luglio viene bombardato San Lorenzo, poche centinaia di metri da qui.

Le bombe cadono anche sulla città universitaria, mettendo a rischio i delicati strumenti su cui stanno lavorando tre giovani fisici – tre ragazzi. I tre, aiutati da Amaldi, decidono di trasferire tutto al liceo Virgilio, più vicino al Vaticano e quindi più sicuro.

E’ l’inizio della storia affascinante che porta ad uno dei risultati sperimentali più belli del secolo scorso, la scoperta del muone. La storia dell’ esperimento è anche la storia delle persone che l’hanno realizzato, delle radio clandestine, delle armi nascoste, della città in ginocchio, della resistenza, del dolore e del sogno.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-92fd9de8-d5f6-45ce-8dcf-018d3a5efc41.html?iframe

Annunci
  1. aprile 29, 2015 alle 9:03 am

    La trama della vita è complessa, quella delle scoperte scientifiche ancor di più (e tuttavia forse quei signori si sarebbero adattati di buon grado a continuare le loro ricerche anche in un ambiente tranquillo e senza bombardamenti intorno). Ma è confortante pensare come, in quell’immane casino, andassero comunque germogliando i semi del futuro.

  2. aprile 29, 2015 alle 12:44 pm

    Colpisce anche l’età. Avevano tra i venticinque e i trenta, che è l’età giusta per fare grandi cose.

  3. aprile 29, 2015 alle 4:09 pm

    Mi avanza un muone…

    • aprile 29, 2015 alle 5:52 pm

      Se apri la mano e aspetti un minuto lo riacchiappi…

  4. acquaforte
    aprile 30, 2015 alle 8:44 am

    Bello ed emozionante. Da rivedere ogni tanto per non dimenticare il coraggio di chi si è opposto e la determinazione della gioventù che rasenta l’incoscienza. Anche in questo caso i tre ragazzi avevano scelto da che parte stare.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: