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Cita un libro – #ioleggoperché – e le vittorie dell’ottava domenica

In queste settimane i nostri mercati rionali si stanno popolando di scienziati – e di ragazzini eccitati – per un esperimento antropologico sull’interesse del grande pubblico per la scienza. Io, essendo dotata di figli più o meno dell’età giusta per avere la scusa di curiosare, ne ho approfittato. Ci ha fermato un tipo con una vistosissima parrucca bianca, e un camice candido – segno che dopotutto non era né un medico né un macellaio – che ci ha chiesto a bruciapelo e voi come ve la cavate con la matematica?
Panico. I figli mi guardavano, io guardavo certe cassette di mele rosse.
Allora niente paura. Rispondete a questo indovinello: C’è un cesto che viene riempito di uova, e ogni minuto il numero delle uova raddoppia. Se dopo un’ora il cesto è pieno, in quanti minuti il cesto era pieno a metà?

Mentre pensate alla risposta, cercate di non distrarvi contando quante uova conterrebbe quel cesto, perché è un numero davvero grande. Meno dei chicchi di riso che Sessa pretendeva dal re Iadava, ma comunque tanti.
Una volta su facebook si era scatenata una disputa tra gli studenti di una mia classe, se fosse più grande il numero dei granelli di sabbia di tutte le spiagge del mondo o il numero delle stelle nel cielo, ma loro erano tipi abituati a maneggiare numeri grandi ed affrontare problemi di stima.

C’è un vecchio episodio dei Simpson che viene citato per uno scambio di battute tra Homer e Ned Flanders:
Homer: Domani a quest’ora porterai i tacchi alti.
Ned: No, li porterai tu.
Homer: Temo di no.
Ned: Temo di sì!
Homer: Temo di no.
Ned: Temo di sì!
Homer: Temo di no all’infinito!
Ned: Temo di sì all’infinito più uno!
Homer: D’oh!
(in effetti, ricorda molto da vicino la gara di matematica di Cesare Zavattini). Se fin qui va ancora tutto bene, quel piccolo scambio di battute tra Ned e Homer porta inevitabilmente a riflettere sulla infnità dell’infinito. Infinito più uno è più infinito di infinito e basta? E infinito più infinito? Quando si gioca con l’infinito è facile confondersi e rasentare il paradosso.

Giocare con l’infinità dei numeri è divertente, ma in fondo eravamo qui per fare altro, e precisamente nientepopodimeno che dichiarare il vincitore settimanale del gioco citaunlibro.

Questa settimana i partecipanti sono stati numerosi come le domeniche precedenti, nonostante fosse Pasqua, e le citazioni sempre tutte notevoli. Hanno giocato:
Pensierini (Galileo, dai Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze)
Bridigala (Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell’Asia)
Wolkerina (Poe, Rivelazione mesmerica)
Roceresale (Eco, L’isola del giorno prima – preceduta da una citazione di John Donne da A Valediction: Forbidding Mourning)
La ‘povna (che ha citato l’infinito matematico di Enrico Bombieri)
Connie (Il meraviglioso mondo dei numeri di Alex Bellos)
Dolcezzedimamma (Salmo 8, 4-7 della Bibbia)
Aliceland (Verso la fine del tempo di John Updike)
Iomemestessa (I lavoratori del mare di Victor Hugo)
Viviana – nella classe arancio (Galileo, questa volta dal Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo)
Wild horse (con IT di Stephen King)
Ogginientedinuovo (Il grande spirito parla al nostro cuore di Alce Nero)
Spersa (che ha giocato prima con Douglas Adams, poi con Yaakov Shabtai, e infine ha scelto una citazione da A un cerbiatto somiglia il mio amore di David Grossman)
Murasaki (La scienza di mondo disco, di Pratchett, Stewart, Cohen)
Ellegio (che ha scelto Esercizi di stile, di Queneau, dopo Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo di Sterne)

A questi, si devono aggiungere, fuori concorso:
Nina777 (La storia infinita, di Michael Ende – nei commenti)
Acquaforte (Asimov, Prima fondazione e poi Maria Luisa Spaziani, Donne in poesia ed Emily Dickinson, There is a solitude of space – sempre nei commenti)
Noisette (Giochi senza fine, Le Cosmicomiche, Italo Calvino)

Con la mia medesima fanno diciannove, che è un bel numero primo, non particolarmente grande – ma la scelta è stata nondimeno difficile.

escher_mobius_2

Per districarmi tra le citazioni confesso che ad un certo punto ho anche pensato di assegnare la vittoria usando come criterio oggettivo il numero di voci restituite da una ricerca degli autori su google. In fondo in ambiti molto più seri si fa (quasi) così, no?
La cosa si è fatta interessante. Google trova la bellezza di 248 milioni di Stephen King, e solo 13 milioni e rotti di Galilei. Frazioni infinitesime di googol, in ogni caso. Del resto, se si cerca “infinity” si ottengono 239 milioni di risultati, mentre “love” ne restituisce oltre 3 miliardi e mezzo! Qualcosa vorrà dire.

La verità è che mi sono innamorata delle citazioni fuori concorso, tutte. Avrei assegnato la vittoria a Noisette prima ancora di finire di leggere il suo post, nonostante mi si piaciuto davvero tanto leggere tutti i post in concorso.

Allora, passiamo al podio. Niente impedisce che si attribuisca la vittoria più volte alla stessa persona, e infatti è già successo. Ma passare la palla per la terza volta a Murasaki mi sembrava eccessivo.

Quindi, per questa tornata, il terzo posto va a Ogginientedinuovo, perché a vedere a cerchi ovunque dopo un po’ si impara, ma guardare altrove è una dote che non tutti hanno.

Al secondo posto abbiamo Aliceland, perché sì, è estremamente improbabile che incontriamo gemelli che vivono su altri mondi, ma quello che ci frega è la fantasia. E poi perché
Neutrinos, they are very small.
They have no charge and have no mass
And do not interact at all.
The earth is just a silly ball
To them, through which they simply pass,
Like dustmaids through a drafty hall
Or photons through a sheet of glass(*).

Non vi annoio oltre, ma gli sono affezionata, anche se Aliceland non lo poteva sapere. I neutrini sono quasi il nulla, eppure  con quel quasi ci funzionano le stelle. Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande. Ma non divaghiamo.

La vincitrice di questa settimana è Wolkerina. Perché la citazione che ha scelto mi sembra una sintesi perfetta, e la vera sostanziale vastità dell’infinito forse non si può comprendere. A lei spetterà di condurre il gioco nell’ultima settimana, mentre io ringrazio tutti quelli che sono passati di qui, tutti quelli che ho conosciuto giocando, e soprattutto la ‘povna, che l’ha pensato.

Ed ora che ho assolto il mio compito, zompo su Cuore d’oro e mi catapulto in un universo parallelo, dove le cucine non traboccano di uova di pasqua ancora da smaltire.


(*) John Updike, Cosmic Gall

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Categorie:Uncategorized
  1. aprile 11, 2015 alle 9:18 pm

    59 minuti!!!!

    • aprile 11, 2015 alle 9:20 pm

      🙂
      E quante uova?

  2. aprile 11, 2015 alle 9:26 pm

    2 elevato a 58, non ho idea di quanto faccia!
    Grazie per aver condotto questa settimana e complimenti per l’ottima scelta!
    ma perché l’ultima settimana? E’ vero che il 23 aprile è una data finale (o iniziale?) ma nulla ci vieta di continuare a giocare anche se credo che, alla fine, sarà la ‘povna,, ideatrice del gioco, a decidere se proseguire o meno.

    • aprile 11, 2015 alle 9:33 pm

      Be’, il tipo non ha detto da quante uova si cominciava, comunque 2^58, 2^59, 2^59 +1…un po’ troppe per stare in un cesto!

      Mi sembrava di aver letto da qualche parte la ‘povna ribadire che si sarebbe finito il 19. Ora però non ricordo dove l’ho letto!

  3. aprile 12, 2015 alle 12:31 am

    Grandissimo Poe, grandissima Wolkerina e grande decisione. E, sì, l’infinito, quanto a ossessioni e curiosità, gioca brutti scherzi. Grazie mille, davvero, Effe, per questa tornata magistrale.
    Invece, approfitto della domanda di Wild per chiarire: sì, Effe ricordava bene, lo avevo già scritto da Iome: il gioco si chiude il 19, con coda non competitiva la settimana dopo. Ciò significa che Wolkerina domani chiamerà l’eventuale tema e il prossimo fine settimana decreterà il vincitore, come sempre. Al vincitore però resterà solo la gloria, nel senso che il tema della settimana dal 19 al 26 sarà la lettura, e le citazioni potranno essere postate tutta la settimana fino a sabato 25, con particolare riguardo al 23, nel senso che chi fa eventi intorno a quella data le potrà così usare per arricchire i propri totem reali di citazioni nei vari spazi degli eventi. Io stessa in una data compresa tra il 26 e fine aprile farò un post riassuntivo della settimana non competitiva e dell’iniziativa nel suo insieme.
    Il motivo è semplice: tutto finisce, e un gioco di questo tipo ha senso senza divenire snob solo se è a tempo. Senza contare che nasce e si sviluppa a sostegno esplicito di un portale e di una iniziativa che dal 23 in poi non ha bisogno tanto di giochi individuali collettivizzati, molto intellettualistici, per quanto divertenti, ma di serio impegno verso i non lettori. Ma di questo, con calma, domani, in coda al mio post.

    • aprile 12, 2015 alle 7:49 am

      Grazie a te, che dietro le quinte tiri le fila 🙂

  4. aprile 12, 2015 alle 7:28 am

    Grazie judge!
    Era inevitabile per me affrontare il tema dal punto di vista fantastico della letteratura, infatti sono piuttosto ignorante matematicamente e scientificamente parlando 🙂
    Ma, dimmi, da dove viene la tua citazione sui neutrini?
    Complimenti anche per il bel post e buona domenica!

    • aprile 12, 2015 alle 7:50 am

      Non è Updike?

      • aprile 12, 2015 alle 7:55 am

        i nostri commenti si sono incrociati 🙂

    • aprile 12, 2015 alle 7:52 am

      Hai ragione, mi sono dimenticata di scriverlo: John Updike, Cosmic Gall. Ora integro. L’avevo citata nella mia tesi di dottorato, secoli fa 🙂

      • aprile 12, 2015 alle 7:55 am

        Bellissima è. Io la avevo letta mentre raccoglievo materiali per il libro su Letteratura e scienza, mezzo secolo fa! 😉

      • aprile 12, 2015 alle 7:57 am

        Prima o poi dovrai farmelo leggere questo libro!

      • aprile 12, 2015 alle 8:04 am

        È una lunga storia. Doveva essere una Bussolina, poi è deflagrato e dunque espanso, e per la Bussola era troppo poco divulgativo. Dunque è diventato un paio di saggi e il resto dovrebbe essere (ri)finito per una pubblicazione più originale. Poi c’è stato il 2012, e io non sono più riuscita a organizzare un mio soggiorno inglese lungo estivo per riuscire a dare appunto la rifinitura. Contavo su questa estate ma dipende da una serie di fattori monetari e sono un po’ pessimista. 😀 Per intanto ti posso mandare i saggi, se li vuoi!

      • aprile 12, 2015 alle 10:55 am

        Volentieri 🙂
        Con comodo, credo che avrò un paio di mesi di fuoco, in parte per ragioni che puoi comprendere avendo anche tu una quinta 😉

  5. lanoisette
    aprile 12, 2015 alle 9:46 am

    oooh, questa vittoria in pectore mi fa fare la coda di pavone! 😛

    • aprile 12, 2015 alle 10:55 am

      Se il blu e il viola ti stanno bene, non vedo che male c’è 🙂

      • lanoisette
        aprile 12, 2015 alle 12:42 pm

        il color pavone è uno dei miei preferiti! 🙂

  6. aprile 12, 2015 alle 11:05 am

    Buongiorno a te e complimenti per la scelta, onestamente molto migliore di quella che avevi ventilato tra le righe (!) anche se ammetto che ormai tutti i sabati mi preparo un tema per forza d’abitudine 🙂
    Non ho la minima idea di che numero venga con 2 alla cinquantanovesima potenza ma non vedo perché non possano stare tutte in un cesto, a questo mondo non esistono solo le uova di gallina: con uova di storione o di trota o di aringa potresti comporre un cestellino niente male, e assai gradito al ricevente (CHOMP!) per un abbondante spuntino a base di tartine. Sconsiglierei invece le uova di struzzo, non perché non siano buone, ma perché EFFETTIVAMENTE la confezione del cesto risulterebbe un po’ complessa, a meno di fare incetta di giunchi per tutto il continente.

    • aprile 12, 2015 alle 8:58 pm

      Temo che anche con le uova di aringa non avremmo speranze 🙂 Lo storione lo escludo. Quando ero giovane il mio capo mi mandò in viaggio premio a visitare una piccola centrale nucleare: mangiai un sacco di zuppa di cipolla ma anche del caviale niente male, e per la prima volta mi resi conto che le uova di storione sono grandi assai. Ma proprio assai.
      (Per infilare 2^59 uova in un cestone di un metro di diametro, che sarebbe anche imbarazzante per il ricevente, le uova dovrebbero avere un diametro inferiore al micron…)

  7. aprile 12, 2015 alle 10:11 pm

    Rilancio con le uova di formica, anche se così se ne va l’idea dello spuntino 😦

  1. aprile 12, 2015 alle 11:20 am
  2. aprile 12, 2015 alle 12:18 pm
  3. marzo 12, 2016 alle 12:02 am

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