Emma

La mia prof di matematica della scuola media sembrava venire da un altro pianeta – certo non era vecchia come quella di storia e geografia, ma insomma…Quando hai dieci anni, i ventenni ti sembrano adulti e i trentenni decrepiti. Eppure matematica mi piaceva, non tanto come disegno ma abbastanza. Durante le ore di disegno bisognava chiudere bene la porta dell’aula, ché non ci scoprissero. Poi si ammucchiavano i banchi tutti da una parte e si stendevano i disegni per terra per vederli meglio, confrontarli, capire.
In realtà anche matematica richiedeva un bel po’ di lavoro sporco, di lavoro con le mani. Avevamo un libro speciale – anzi due, uno di aritmetica e uno di geometria – spesso a casa sparivano perché mia madre li rubava per leggerli lei. Libri che parlavano di matematica, o meglio avrebbero dovuto parlare di matematica. Invece c’erano dentro piramidi, giochi da fare con lo spago o i bastoncini, ombre, persone che lavoravano. Era matematica ma era anche vita di tutti i giorni, monete, carte geografiche, viaggi, avventure. Parlavano di noi, della vita delle persone normali. Erano libri in bianco e nero, anzi bianco nero e verdino, eppure sono gli unici che ho conservato da allora, e che ogni tanto mi capita di sfogliare. E’ così che ho imparato il nome di Emma Castelnuovo, che pochi mesi fa ha compiuto 100 anni e oggi ci lascia.
Che la terra le sia lieve.

 

 

Emma Castelnuovo: come imparare la geometria.

La fantasia e la memoria, intervista di Roberto Natalini e Maurizio Mattaliano (audio)

Un elenco di pubblicazioni…
…e tanto altro.

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  1. acquaforte
    aprile 14, 2015 alle 5:56 pm

    Gironzolando nel tuo archivio sono arrivata qua. Pensavo tu parlassi di J. Austen ma poi ho scoperto che tu parlavi di una donna di cui mio marito, fisico e insegnante alle medie tempo fa ora in pensione, parlava con tanto entusiasmo. Nel caos della sua libreria ha trovato, oltre ai volumi di insegnamento della matematica, un vecchio volume Boringhieri, Matematica nella realtà. Si riferisce al lavoro svolto da 138 ragazzi della scuola media Tasso di Roma , all’esposizione di Matematica dell’aprile 1974.
    Non so se tu leggerai questo piccolo appunto, ma mi piaceva ricordare una donna, una insegnante davvero speciale, che ha lasciato un segno nella vita di molti. E siccome sto leggendo un libro di Liriche Cinesi, lei mi ha ricordato questa:

    Un tenue lume scintillando nuota.
    Lì volteggia la lucciola
    Con ali lievi fragili;
    Nelle tenebre luccica
    Perché ha paura di restare ignota.

    (Yu Chen-Nan, circa 600 d.c.)

    Le tue parole la ricorderanno.

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