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Un cena tranquilla

Du du du, da da da …

– Ce la fai a smettere di ballare mentre mangi?

– Allora ti faccio un indovinello. Cos’è quella cosa a cui facciamo male tutta la vita?

Le nostre cene sono sempre un po’ movimentate.

Ho avuto un’idea.

– Ti ricordi quando Sid e Manny trovano il bambino?

– Però non ho capito una cosa. Se all’inizio del big bang c’era un atomo che è scoppiato, prima di quell’atomo cosa c’era?

– Crunch. Gulp. Cough cough! Coosa?

La prof ci ha spiegato che l’universo è iniziato da un atomo primordiale…

– Ma non era mica un atomo!

– C’è scritto pure sul libro!

Vero.

Immaginando di fermare l’espansione dell’universo, come fosse la pellicola di un film, e di farla tornare indietro, si arriverebbe a un momento in cui potremmo assistere a un “grande scoppio”. Proprio questo “grande scoppio” ha fatto esplodere in tutte le direzioni dello spazio la materia che costituisce l’universo e che allora era concentrata in un piccolissimo spazio, chiamato atomo primordiale (cioè primitivo, inziale); a questo grande scoppio da cui ha avuto origine l’universo gli astronomi hanno dato il nome inglese di big-bang.

Tutto qui. Quattro righe, un riassunto scarno che tira in ballo una roba di un secolo fa (l’atomo primordiale dell’abbé Lemaître – spero che almeno il riferimento fosse a quello), e poi uno dice che la scuola fa male. Che vengono idee sbagliate. Se glielo racconti così…

Non che sia semplice, spiegare il big bang.

 

 

 

 

Io, per dire, l’ho presa alla lontana.

Dunque, le galassie si allontanano le une dalle altre. Questo lo sappiamo.

– Come?

– Hai presente quando senti la sirena dell’ambulanza? Quando passa senti che la frequenza il suono cambia?

Quindi le galassie fanno rumore?

– No. Cioè. Se vuoi ti faccio sentire un po’ di suoni, ma è un’altra cosa. Diciamo che succede una cosa simile a quella del suono delle ambulanze, ma con la luce. Si chiama spostamento verso il rosso.

– Quindi invece di vedere il sole giallo si vede rosso?

No, direi che non è facile per niente.

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  1. ottobre 8, 2012 alle 8:39 am

    Io voglio sapere cos’è quella cosa a cui facciamo male tutta la vita: me lo rivela, per piacere, prof?

  2. ottobre 8, 2012 alle 11:35 pm

    Ehm. Bisogna assumere il punto di vista di un settenne per poter apprezzare. Sicura di volere ancora? 🙂

  3. ottobre 14, 2012 alle 8:04 am

    La risposta è “l’aria”. Che comprimiamo, aspiriamo, schiacciamo, soffiamo. Insomma, non la lasciamo mai in pace.
    Eh, l’avevo detto che era dura…

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